Il convegno “La nuova centralità della montagna” è promosso dalla Società dei Territorialisti con la collaborazione di numerose associazioni culturali e istituzioni tanto delle Alpi che degli Appennini: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Convenzione delle Alpi, Symbola, TSM Trentino School of Management, SISEF, FAI, Legambiente, CIPRA Italia, DIST PoliTo, Dislivelli, Rete Montagna, Mountain Wilderness, UNCEM, IAM, Unimont, AASTER, AGEI, Archivio O. Piacentini, CAI Comitato scientifico, Carta dell’Appennino, Centro Studi Valle Imagna, Fondazione De Marchi, Eurac Research, Fondazione Revelli, IRES Piemonte, AISRe, NEMO, SNAI Comitato Scientifico, Accademia delle Alte Terre, ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini – Università del Molise, Ecomuseo del Casentino, Ecomuseo delle Alpi Apuane.

Il convegno si propone di trattare, dopo il lungo periodo di abbandono e di esodo verso le pianure e le grandi città, la nuova centralità della montagna verso cui è iniziato un “controesodo” dalle zone di crisi dell’Italia in trasformazione, alla ricerca di nuovi stili di vita, di produzione e di consumo. Questa ricerca è motivata, richiamando l’attenzione sul valore e sulle potenzialità dei territori montani, come spazio di vita peculiare e unico per chi ci abita (o ci potrebbe abitare) e per chi ci lavora (o ci potrebbe lavorare) e come patrimonio territoriale (ambientale, paesaggistico, storico-culturale, insediativo, di saperi locali, di risorse utili, di forme comunitarie di autogoverno) di cui siamo tutti beneficiari e responsabili.

Il convegno si svolgerà l’8-9 di novembre del corrente anno, presso il convento di Camaldoli, in Toscana, nel cuore delle foreste casentinesi. Il convegno comincerà il venerdì pomeriggio con la seduta plenaria di apertura, proseguirà la mattina del sabato con i tavoli di lavoro dedicati ai cambiamenti socio-demografici, ai cambiamenti ambientali, ai cambiamenti tecnologici e ai cambiamenti della governance, nei diversi contesti della montagna italiana. Nella seduta plenaria conclusiva verrà approvato un “manifesto” che definirà le proposte per una nuova centralità e una nuova civilizzazione: un’agenda politica “dal basso” per la montagna italiana nel contesto europeo.

Nella giornata di domenica 10 novembre i partecipanti avranno la possibilità di visitare alcuni dei luoghi più significativi dell’Appennino tosco-romagnolo, nell’ambito del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

 

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