Lo stato dell’arte del pensiero e delle pratiche bioregionali nel seminario internazionale “Bio-regional 3.0”, in programma online dalle 18 alle 20.30 (ora italiana) sul web dell’Università di Manchester, e che vede per SdT la partecipazione di David Fanfani e Alberto Matarán Ruiz, curatori del volume (qui accanto la copertina) che fa da base per la discussione, e di Daniela Poli del nostro Direttivo. Info ‘logistiche’ e iscrizioni su https://www.eventbrite.com/e/bio-regional-30-tickets-145276593201.

L’obiettivo è quello di costruire in forma interattiva avanzamenti in termini di: strumenti e prefigurazioni esplorative del futuro, governance inclusiva e responsiva, modi sostenibili di rigenerare città e regioni, basati sulla capacità della intelligenza collettiva nel rispondere a tali questioni.
Il webinar si colloca nell’ambito dell’iniziativa “Future-wise conversations” (https://sites.manchester.ac.uk/synergistics/conversations/), promossa e coordinata da Joe Ravetz dell’Università di Manchester. Il percorso è basato sul “Collaboratorium”, un modello interattivo e sinergico  di produzione collaborativa di conoscenza per l’ambiente costruito (https://sites.manchester.ac.uk/synergistics/collaboratorium/). Tale modello, presentato in forma completa da Ravetz nel suo recente libro Deeper City, è  articolato secondo webinar periodici, finalizzati a co-produrre forme conoscenza ed azione basate sull’apporto collettivo.
Il webinar “Bio-regional 3.0”  è stato riconosciuto e proposto dai coordinatori della piattaforma per approfondire uno  dei temi più integrativi e ‘sfidanti’ in relazione alla possibilità di perseguire obiettivi di equità, resilienza e qualità del vivere di fronte ai dirompenti cambiamenti in corso. L’iniziativa vedrà fra l’altro la partecipazione, oltre allo stesso Joe Ravetz come coordinatore, di alcuni fra i più importanti esponenti del movimento  bioregionalista nell’ambito del planning, quali Rob Thayer (University of California at Davis), Amy Lerner e Keith Pezzoli (University of San Diego), Adriana Arias e Jorge Arrendondo (UABC Mexicali), Gianluca Brunori (Università di Pisa), Alberto Matarán Ruiz (Università di Granada), David Fanfani e Daniela Poli (Università di Firenze e SdT).