Monica Bolognesi

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Convegno Nazionale “LE REGIONI DELLE COMUNITÀ E DEI BENI COMUNI – Autocostruzione e condivisione di case e terreni”, Firenze 26 Novembre 2019

Cultura, patrimonio artistico, storico e paesaggistico: questo è da secoli la Toscana, la cui ricchezza è rinomata in tutto il mondo e riconosciuta dall’Unesco con sette luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

A fronte di tanta bellezza, e come in molte altre parti d’Italia, in Toscana il cambiamento delle abitudini sociali soprattutto dal secondo dopo guerra in poi e il boom economico, hanno portato allo spopolamento di molti paesi e delle campagne e a una trasformazione radicale del modo di vivere le comunità e i beni comuni.

Paesi fantasma, borghi abbandonati e terreni incolti tramandano però la memoria di uno straordinario passato che, se sapientemente adoperato, può diventare occasione di profonda trasformazione e fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

Questo convegno intende promuovere – partendo dai principi dell’autocostruzione e della condivisione di case e terreni – una nuova visione di società, in cui istituzioni pubbliche, tecnici ed esperti in materia, cittadini collaborino alla creazione di luoghi in cui abitare e comunità in cui vivere fondate sulla condivisione, la prossimità, la relazione, la sostenibilità, il senso di appartenenza, nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Sono invitati a dialogare istituzioni pubbliche e cittadini, tecnici ed esperti di costruzione, docenti universitari e specialisti di trasformazione sociale, testimoni di progetti di successo, per formulare insieme strategie innovative ed indicare nuove strade da percorrere.

Cliccare qui per scaricare il programma dell’evento.

novembre 14th, 2019|vari|

Convegno “LA NUOVA CENTRALITA’ DELLA MONTAGNA”, Camaldoli, 8-9 Novembre 2019

Il convegno “La nuova centralità della montagna” è promosso dalla Società dei Territorialisti con la collaborazione di numerose associazioni culturali e istituzioni tanto delle Alpi che degli Appennini: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Convenzione delle Alpi, Symbola, tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, SISEF, FAI, Legambiente, CIPRA Italia, DIST PoliTo, Dislivelli, Rete Montagna, Mountain Wilderness, UNCEM, IAM-PoliTo, Unimont – Progetto Italian Mountain Lab, AASTER, AGEI, Archivio O. Piacentini, CAI Comitato scientifico, Carta dell’Appennino, Centro Studi Valle Imagna, Fondazione Franco Demarchi, Eurac Research, Fondazione Nuto Revelli, IRES Piemonte, AISRe, NEMO, SNAI Comitato Scientifico, Accademia delle Alte Terre, ArIA – Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini – Università del Molise, Ecomuseo del Casentino, Ecomuseo delle Alpi Apuane, Alleanza mondiale per il paesaggio terrazzato, Fondazione Comelico Dolomiti, Ordine degli Architetti della provincia di Arezzo.

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giugno 18th, 2019|vari|

Carta internazionale di solidarietà con il Rojava. Un appello.

A fronte del ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, stabilito dal presidente Donald Trump e dal suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, e di fronte all’invasione militare contro i popoli liberi del Rojava che questo accordo permette, consideriamo necessario e improrogabile dichiarare quanto segue:
1. – LA COMUNE del Rojava rappresenta in Medio Oriente il primo progetto politico anticapitalista basato sul Confederalismo Democratico, che promuove una visione alternativa dell’organizzazione della vita, fondata sull’autonomia non statale, sull’autodeterminazione, sulla democrazia diretta e sulla lotta al patriarcato.
L’autonomia del Rojava è l’utopia di un mondo possibile, dove l’interculturalità, una differente e virtuosa relazione tra generi e il rispetto della madre terra vengono costruiti giorno dopo giorno. Il Rojava è la dimostrazione che non dobbiamo rassegnarci alla barbarie del presente.
2. – IL PRIMO risultato della lotta per l’autonomia del Rojava è stato il contenimento dello stato islamico e del suo fondamentalismo. Adesso, questo accordo debilita gli sforzi delle milizie curde, attentando contro i rilevanti risultati che i reparti delle YPG e YPJ hanno ottenuto fino ad ora contro lo stato islamico in Siria. Le milizie curde saranno infatti costrette a spostarsi, per proteggere il confine nord del Rojava dall’invasione turca.
3. – LA GUERRA contro l’autonomia del Rojava, costruito sulle macerie dello stato siriano, continua sistematicamente da anni: attacchi e invasioni territoriali sono stati la normalità. Con il ritiro delle forze militari statunitensi dal confine turco siriano, la pericolosità della minaccia sale di livello, l’ostilità dello stato turco contro chi lotta per un mondo democratico, si trasforma nella possibilità concreta di uno sterminio etnico.
Per questi motivi, noi firmatari di questa carta – accademici, studenti, attivisti, organizzazioni sociali, collettivi, popoli organizzati e in resistenza – manifestiamo la nostra solidarietà con la lotta dei curdi e dei popoli della Siria del Nord, e gridiamo la nostra rabbia contro questa ennesima aggressione capitalista e patriarcale dello stato turco, che avviene nell’assordante e complice silenzio dell’Unione europea e degli organismi internazionali, e dimostra come i Diritti umani vengano tutelati solo quando obbediscono alle leggi del mercato.
Difendere il Rojava significa difendere chi resiste ogni giorno, in medio oriente e in ogni parte del mondo, contro la barbarie che avanza. Questa carta è un grido di rabbia, indignazione e solidarietà con i nostri fratelli e sorelle curde, che lottano e muoiono in nome della libertà e della democrazia.
Que viva la vida! Que muera la muerte!
Il Rojava non è solo!

***Primi firmatari:
John Holloway, (Messico) – Sergio Tischler, (Messico) – Jerome Baschet, (Francia ) – Noam Chomsky, (Usa) – Sylvia Marcos, (Messico) – Jean Robert (Messico) – David Harvey, (Usa) – Arjun Appadurai, (Usa) – Etienne Balibar, (Francia) – Teodor Shanin, (Inghilterra) – Barbara Duden, (Germania) – Michael Hardt, (Usa) – Marina Sitrin, (Argentina) – Carole Pateman, (Usa) – Donna Haraway, (Usa) – Raquel Gutierrez, (Messico) – Boaventura de Sousa Santos, (Portogallo) – Federica Giardini, (Italia) – Dora Maria Hernandez Holguin, (Colombia) – Francesca Gargallo, (Messico) – Massimo de Angelis, (Inglaterra) – Wu Ming, (Italia) – Toni Negri, (Italia) – Catalina Toro Perez, (Colombia) – David Graeber (Inghilterra)

Per nuove adesioni
diegoferraris@hotmail.it

ottobre 30th, 2019|vari|

Il Rojava sotto l’attacco della Turchia

Dall’8 ottobre 2019 è in corso un criminale attacco delle truppe di Erdogan che, sotto il ridicolo pretesto di “combattere il terrorismo”, punta e un vero e proprio genocidio della popolazione curda – e non solo curda – del nord della Siria.

Si fa grande fatica a esprimere compiutamente la rabbia e il dolore per quanto sta accadendo. L’esperienza del “confederalismo democratico” del Rojava, modello per il mondo intero di nuova democrazia comunitaria e di autogoverno, è stata presentata come apertura dell’ultimo nostro Convegno del novembre 2018 a Castel del Monte, suscitando un interesse entusiasta (link).

L’attacco al Rojava non è certo interpretabile solo nell’ambito dei giochi geopolitici di potenza dentro e fuori l’inferno siriano: è l’attacco a una speranza per l’intera umanità, per la liberazione delle donne, per una società ecologica rispettosa delle differenze e della partecipazione civile.

La Società dei territorialisti e delle territorialiste si unisce a tutte le iniziative che nel mondo intero si stanno preparando per aiutare il Rojava.

ottobre 11th, 2019|vari|

Convegno “Lo sviluppo sostenibile come nuova identità per la montagna”, Pescolanciano (IS), 4-6 Ottobre 2019

Clicca QUI per scaricare la locandina

Clicca QUI per scaricare il programma dell’evento

Clicca QUI per scaricare la scheda di iscrizione al convegno

settembre 30th, 2019|vari|

Giornata di studio dedicata a Massimo Quaini, 11 Ottobre 2019, Firenze

 

settembre 21st, 2019|vari|

In memoria di Roberto Gambino

Il 1° Agosto 2019 ci ha lasciato Roberto Gambino, Professore Emerito del Politecnico di Torino, figura eminente dell’Urbanistica, innovatore profondo della cultura internazionale dell’ambiente e del paesaggio, progettista insigne di parchi e di piani paesaggistici. Un suo ricordo e un saluto commosso nella memoria del nostro Presidente Alberto Magnaghi.

agosto 2nd, 2019|vari|